Perché ricado sempre nello stesso errore?

I tuoi sbagli hanno un senso

La risposta alla domanda che pongo nel titolo ti sembrerà un po’ strana e probabilmente stenterai a crederci: ognuno dice Berne – autore dell’Analisi Transazionale – verso i 7/8 anni prende delle decisioni importanti che porterà con sé per tutto il resto della sua vita, se non avrà il bisogno o la volontà di cambiarle.
Queste scelte dell’infanzia influenzeranno il modo in cui scriverai il tuo “copione” di vita.

Cos’è questo copione?

E’ un vero e proprio piano specifico e redatto, anche se inconsapevolmente, secondo una forma drammatica: con un suo inizio, svolgimento e fine. Ebbene, il bambino, quando scrive il suo copione, decide anche il finale e, a volte, si presenta tragicamente negativo. Allo stesso tempo questo copione risulta molto importante perché permetterà di dare un senso alla tua esistenza, sarà una guida sicura sul come comportarti.

Il problema è che la scrittura di questo canovaccio avviene troppo presto, quando a disposizione si hanno ancora poche informazioni. La sua costruzione si avvale di decisioni basate su convinzioni incomplete rispetto alla vita che hai appreso o di cui hai fatto esperienza da bambino, convalidate dagli adulti che avevi accanto.

Cosa vuol dire? Che se per essere accettato e amato da piccolo dovevi essere servizievole e gentile è probabile che tu abbia deciso, inconsciamente, di esserlo sempre, anche a scapito di te stesso. Quindi, da grande, potresti avere difficoltà ad arrabbiarti o dire la tua.
Oppure, se da piccolo l’unico modo per avere attenzioni dai tuoi genitori era quello di arrabbiarti e urlare, è possibile che tu ancora oggi utilizzi la stessa modalità, quell’unico modo che conoscevi per farti accettare e per “sopravvivere” allora.

La domanda che ti faccio è: oggi, quanto utilizzi quel metodo trovato all’incirca all’età di 7 anni? Hai a disposizione altre strategie per essere “visto” dalle persone che ami oppure metti ancora da parte te stesso? Arrabbiarti imponendo le tue regole soddisfa ancora il tuo bisogno di essere riconosciuto e amato?

Riflettere sulla propria storia a volte può essere una porta per decidere di compiere un salto.
Sei tu l’unico autore e protagonista, le scelte di ieri avevano un senso allora, oggi che senso hanno per te?

 

Dott.ssa Iole Ceruzzi