Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo: cause e sintomi

Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è la patologia di chi è costantemente tormentato da dubbi e incertezze. Questi pensieri sono così assidui da essere delle vere e proprie ossessioni.

Le ossessioni generano una forte ansia, ma anche paura e sentimento di disagio in maniera esagerata.

Per ridurre questi pensieri negativi, la mente crea delle compulsioni, ovvero delle azioni che il soggetto non può fare a meno di compiere, dei rituali ripetuti in maniera esasperata. Chi ne soffre, crede che queste azioni siano fondamentali, non può fare a meno di attuarle, le percepisce come obbligatorie o indispensabili (nonostante di solito si rende conto dell’insensatezza).

Il disturbo ossessivo compulsivo è, dunque un disagio mentale che tende a generare ossessioni che di solito sfociano in compulsioni.

La ripetizione abituale di alcune azioni è normale per tutte le persone, il disturbo ossessivo compulsivo invece, crea forti disagi e compromette alcune delle normali azioni quotidiane.

Cause del disturbo ossessivo compulsivo

Le cause ambientali o organiche del disturbo ossessivo compulsivo non sono ancora state scoperte, per questo si parla di fattori di rischio. Tra gli elementi che aumentano al probabilità di sviluppare il disturbo, ci sono:

  • La storia familiare. I figli di persone con disturbi ossessivi compulsivi tendono a sviluppare con più facilità lo stesso problema.
  • Eventi traumatici.
  • Situazioni estremamente stressanti.
  • Altri disturbi mentali, come la depressione.
  • Abuso di sostanze.

Sintomi del disturbo ossessivo compulsivo

I sintomi del disturbo ossessivo compulsivo si manifestano prima sotto forma di ossessioni che poi sfociano in compulsioni. Ecco i pensieri ossessivi più frequenti.

Sintomi: ossessioni e compulsioni

Paura dello sporco

Una delle ossessioni più frequenti è quella di chi ha paura di germi, batteri o animali perché ritenuti sporchi. La paura dello sporco può anche riguardare alcuni oggetti come le banconote o i cibi grassi (soprattutto quelli unti).

Spesso è possibile provare disgusto anche per sangue, saliva, muco, feci o urina.

Per eliminare la possibilità di sporcarsi, i soggetti mettono in atto dei comportamenti compulsivi come lavarsi costantemente le mani, i denti o fare delle lunghe docce.

Chi ne soffre, inoltre farà di tutto per non toccare gli oggetti che ritiene sporchi, a volte addirittura le altre persone. La paura spesso impedisce di frequentare luoghi che ritiene a rischio, come gli autobus, i supermercati, i ristoranti o gli ospedali.

Dubbi ossessivi e controllo compulsivo

Il soggetto ossessivo compulsivo potrebbe vivere costantemente situazioni di dubbio e teme di poter essere responsabile di eventi drammatici a causa della propria negligenza.

Di solito ha paura di aver lasciato la porta di casa aperta o di non aver spento il gas. Teme di non aver chiuso la macchina, spento le luci etc.

L’ossessione di dimenticare tutto e di non essere sicuro delle proprie azioni, provoca la compulsione del controllo. Il soggetto controlla di aver svolto le azioni necessarie, per poi controllare ancora e ancora.

L’ossessione dei dubbi e la compulsione al controllo continuo sono dei sintomi specifici e molto diffusi del disturbo ossessivo compulsivo.

Ripetizione e conteggio

Un pensiero ossessivo può essere quello di credere che alcuni fatti o eventi negativi possano accadere se non si svolgono determinate azioni durante la giornata.

Il soggetto si sente costretto a ripetere delle azioni precise. Questa ossessiove è anche conosciuta come “pensiero magico“.

La compulsione che ne deriva è la ripetizione di alcune azioni o il contare continuamente. Il conteggio compulsivo può riguardare le mattonelle del pavimento, i semafori, i pali, qualsiasi oggetto.

Come nella compulsione da controllo, il soggetto tenta di evitare che si verifichino eventi negativi, ma in questo caso lo fa attraverso dei gesti scaramantici.

Ossessione da ordine e simmetria

Alcuni soggetti sviluppano la necessità di sistemare gli oggetti in modo perfetto, odinato e simmetrico. La ricerca della simmetria può riguardare anche lo svolgimento di alcuni gesti. Ad esempio camminare toccando le mattonelle in un determinato modo.

Di solito chi ne soffre sente la necessità di ordinare più volte gli oggetti, fino a raggiungere un posizionamento perfetto o rileggere e riscrivere le cose continuamente.

Accumulare gli oggetti

L’ossessione si caratterizza per la paura di buttare via gli oggetti, paura lasciare spazi vuoi in casa o nella mania di collezionare tutto.

La compulsione che ne deriva è l’accumulo selvaggio di tutto. Nel dubbio che un giorno possano servire, il soggetto conserva ogni tipo di oggetto: scontrini, depliant, fogli di giornale, bottiglie, etichette, pezzi di stoffa.

Anche la mania di collezionare può essere un sintomo del disturbo. Ovviamente non ci si riferisce all’hobby del collezionismo che viene svolto con piacere. Il collezionismo ossessivo è caratterizzato dal bisogno, dal sentirsi obbligati a collezionare.